Crea sito

10 Consigli per scoprire Lanzarote

Lanzarote in pillole: 10 consigli su cosa non perdere assolutamente in questa isola, dove il caldo tepore vi accompagnerà durante tutto l’anno!

  •  Sport acquatici: l’isola è molto ventosa, poco meno della sorellina Fuerteventura, e per questo motivo si presta bene ad attività come kitesurf, windsurf e surfFamara è il posto ideale per praticare tali attività: oltre ad avere una grande spiaggia di sabbia finissima, qui l’oceano si esprime in tutta la sua potenza e sono tanti i surfisti che ho visto passeggiare con le loro tavole sulla riva dopo aver cavalcato le onde.
  • Osservare i granchi albini: Lanzarote è (fortunatamente) rinata dopo la terribile eruzione che, nel 1730, ha totalmente devastato il tuo territorio. Il magma incandescente ha creato delle vere e proprie cavità naturali, ha scavato grotte, e quella a mio parere più stupefacente di tutta l’isola èJameos del Agua dove, nel laghetto, vivono piccolissimi granchi albini, ciechi a causa della mancanza del sole.
  • Parco Nazionale Timanfaya: il simpatico diavoletto con il forcone (simbolo dell’isola) posto all’ingresso del parco e il magma solidificato tutto intorno, fanno parte di uno scenario quasi dantesco. Un autobus vi aspetterà per un mini tour (compreso di audioguida) dentro al parco, dove potrete ammirare i crateri e un paesaggio lunare. Alla fine del tour il personale del parco si divertirà a mostrarvi tramite alcuni “esperimenti” come il vulcano sia solo in letargo e non completamente spento; basta provare a prendere in mano i ciottolini che ci sono a terra e testarne la temperatura!
  • Vigneti. Il clima arido e le raffiche di vento costituiscono normalmente un ostacolo per coltivare la vite. Ma non a Lanzarote. Qui i contadini hanno ingegnosamente escogitato delle buche (scavate nella sabbia nera) nelle quali far crescere la vite, da proteggere poi con un muro di cinta semicircolare fatto di pietre laviche. Il risultato, a mio dire, è strepitoso… riuscire a produrre uno dei migliori vini che abbia mai assaggiato non è stato certo impresa facile! Il vino in questione è il malvasia, presente nelle varianti dulce, semidulce e seco. Non perdete l’occasione di degustarlo nelle Bodegas de La Geria, nell’entroterra dell’isola. Il prezzo è economico… e i bicchieri sono pieni!
  • Mercatino di Teguise. Appuntamento fisso: domenica mattina. Il primo consiglio, se avete progettato di  far visita al mercatino, è quello di non fermarvi al primo segnale di parcheggio (come ho fatto io) perché ci sono molti spiazzi più avanti e a 2 passi dal mercatino. L’atmosfera di Teguisela domenica mattina è simile a quella di una vera e propria festa di paese: festoni colorati, musicanti, gastronomia, gente sorridente. Così come i contadini anche gli artigiani si sono dati da fare facendo della pietra lavica il materiale più importante per la realizzazione di vari prodotti: calamite, collane, bracciali e tanto altro, il tutto impreziosito da un’altra pietra, l’olivina. Non stupitevi poi dell’abbondanza di venditori di prodotti a base di aloe: sull’isola questa coltivazione è un vero e proprio culto, con addirittura diversi musei dedicati.
  • Gastronomia.  Scorpacciate da sentirsi male a prezzi irrisori. Da provare assolutamente è ilqueso, formaggio di capra che i ristoratori propongono nella maggior parte dei loro piatti.  Con il queso fritto da intingere nella marmellata di frutti rossi è stato amore a primo assaggio. Altre specialità sono le papas arrugadas accompagnate da salsine chiamate mojo, la carne di capra e, ovviamente, il pesce fresco. Alla fine di ogni pasto insieme al conto vi verranno servite specialità alcoliche tipiche delle canarie: il tipico Ron miel (rum al miele) o la vodka al caramello (di una bontà infinita).
  • Paesaggi.  I paesaggi che l’isola offre sono davvero indescrivibili, degni di essere raffigurati su un dipinto. Nella punta più settentrionale dell’isola non perdete il panorama incredibile del Mirador del Rio, che si affaccia sull’isoletta La Graciosa. A sud-est, invece, si susseguono la spiaggia nera di El Golfo che ospita uno degli spettacoli della natura più stupefacenti, il lago verde Charco de Los Clicos, e poi ancora Los Hervideros, dove le onde hanno scavato delle grotte naturali, e le variopinte Salinas de Janubio.
  • Spiagge. Nonostante il forte vento, l’isola nasconde angoli paradisiaci dove l’oceano è calmo e trasparente. Il più bello a mio avviso si trova nella punta meridionale dell’isola e la spiaggia è Playa Papagayo. Oggi riserva naturale, vi si accede con l’auto pagando un economico pedaggio. Qui il litorale è formato da tante piccole calette divise da alte scogliere, sulle quali ci si può arrampicare senza difficoltà e godere di un panorama mozzafiato; l’acqua si tinge di mille colori, dal turchese al blu intenso, e la voglia di una nuotata vi farà di certo dimenticare la temperatura gelida dell’acqua!
  • Manrique. Questo nome è famoso a Lanzarote. Appartiene ad un architetto, ecologista, pittore e non solo che ha letteralmente ridato vita all’isola dopo l’eruzione: ciò che lo contraddistingue è l’aver rispettato la natura anziché sfruttarla (come in molti avrebbero fatto), e il risultato è una serie di opere che hanno dell’incredibile; dal Monumento al Campesino, dedicato al duro lavoro dei contadini, alla spettacolare Cueva de Los Verdes, caverna sotterranea di ben 7 km che ospita addirittura un auditorium per concerti; e ancora la Fundaciòn César Manrique, ovvero quella che è stata la sua abitazione personale, e il Ristorante el Diablo, che si trova dentro al Parco del Timanfaya. Non perdete nessuna di queste attrazioni e vi consiglio il biglietto cumulativo per risparmiare qualche euro!
  • Jardin de Cactus.  Anche questa è un’opera del genio di Manrique, ma merita una menzione a parte. Questo giardino è straordinario e ospita quasi 10mila piante di cactus; il mulino in cima al giardino sembra far da guardiano ed è visitabile all’interno. Si trova a Guatiza, nella parte nordorientale di Lanzarote!

Contatta Alessandro o Francesca per prenotare la tua vacanza in questa splendida Isola!

Tags: ,

Comments are closed.