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Anno Nuovo, viaggio nuovo! Monte Kilimanjaro, Tanzania

Il Monte Kilimanjaro è la montagna più alta d’Africa e uno dei più grandi vulcani emersi dalla crosta terrestre: durante la scalata si attraversano diversi tipi di paesaggio che vanno dalla foresta pluviale tropicale, alla brughiera, al deserto alpino, fino alle nevi e al ghiaccio. Dal 1987, il Parco Nazionale del Kilimanjaro è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.

Quasi tutti, con le dovute pause e acclimatamenti e l’assistenza di una guida e dei portatori, possono arrivare in vetta; suddividere la scalata in sei giornate è consigliabile soprattutto per i meno allenati. La fatica del viaggio è sicuramente ripagata dalle bellezze della natura e dai diversi tipi di vegetazione ammirabili lungo le diverse altitudini durante il percorso, oltre che per la ricca fauna. Oltre che vari esemplari di volatili, insetti e farfalle, è possibile vedere elefanti, bufali, rinoceronti, babbuini, antilopi e spesso anche leopardi.

La nostra avventura parte dal Marangu Gate verso il Mandara Hut -2.700 metri- situato vicino ad un cono vulcanico. Dopo le prime fatiche, il riposo è d’obbligo, e ci permette di caricare le energie per il giorno seguente durante il quale ci attende una camminata di 16 chilometri, attraverso foreste e savana, fino ad arrivare ad un’altezza di 3.720 metri. A questa altitudine, è consigliato un giorno di acclimatamento per poi proseguire verso Saddle – 4.500 metri. La camminata è lunga circa 5 chilometri e può essere fredda e lenta a causa dell’altitudine. Il panorama circostante è il nostro premio: possiamo ammirare il Mawenzi , la seconda cima più alta del Kilimanjaro, sulla nostra destra e il Kibo sulla nostra sinistra. Per il giorno seguente gran finale: all’alba, arrivo al Gillman’s Point -5.589 metri- sul bordo del cratere, dove assisteremo al sorgere del sole sul ghiacciaio: lo spettacolo ripaga della sveglia e della fatica compiuta. I più intraprendenti, possono continuare la salita fino alla cima Uhuru a 5.589 metri, sul tetto d’Africa. Da qui inizia la discesa con la consapevolezza di aver vissuto un’esperienza impagabile: al ritorno tutti i nostri amici moriranno dalla voglia di ascoltare i nostri racconti!

Dopo tutti questi sforzi, per chi volesse proseguire il proprio soggiorno in totale relax, ci si può spostare verso l’oceano. Zanzibar, con il suo mare cristallino e le sue spiagge bianche, è quello che ci vuole. Qualche giorno di riposo permette di ricaricare le energie per tornare in Italia più in forma che mai.

Per tutti coloro che non se la sentissero di arrivare fino in cima, ma allo stesso tempo non vogliono rinunciare all’ebbrezza della scalata del Monte più alto dell’Africa sono previsti percorsi con mete intermedie, che consentono ugualmente di vivere la diversità di flora e fauna di questo bellissimo Parco. E’ necessario l’equipaggiamento adatto e un forte spirito di adattamento.
La Tanzania risulta generalmente una meta costosa, ma lo stile e la durata del viaggio influenzano il prezzo. All’interno del Paese si possono scegliere diversi tipi di trasferimenti e di alloggio, i quali possono essere scelti sulla base del budget destinato al viaggio.

..E voi quando partite?

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