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Diving in Oman

Diving in Oman è sinonimo di arcipelaghi incontaminati, varietà di specie ittiche, coralli e relitti, e del singolare fenomeno del kelp.

fondi sottomarini dell’Oman sono particolarmente ricchi di diverse specie ittiche e di coralli in buona salute. La ricchezza della fauna sottomarina è ben preservata grazie all’attenzione del governo ma anche grazie al fatto che, in molti casi, si tratta di siti ancora poco esplorati. Il momento dell’anno più adatto per le immersioni nelle regioni di Mascate e Musandam, con una visibilità sottomarina ottimale e una temperatura che si aggira attorno a 28 e 29°C sono i mesi di aprile e dicembre. Nel Dhofar, invece, le immersioni sono impraticabili durante la stagione del Khareef, da maggio a settembre, a causa delle correnti marine sostenute e della poca visibilità.

Mascate ci sono almeno una dozzina di centri diving che propongono uscite quotidiane e soggiorni diving. In inverno la concentrazione di fitoplancton limita la visibilità, che invece è ottimale nei mesi di aprile e dicembre, arrivando a coprire distanze da 10 a 30 m: La temperatura dell’acqua varia da 30°C d’estate a 20°C – 25°C durante l’inverno, quando si rende necessario l’uso di mute da sub da 5 mm.
La località più nota tra gli appassionati di diving è la riserva naturale delle isole Dimaniyat, arcipelago situato a circa un’ora e mezza di barca da Mascate. Con una profondità massima dai 25 ai 30 m, la zona offre una diversità unica di coralli duri (coralli cervo, coralli lattuga e numerose distese di acropore) e promette degli incontri speciali con razze aquila, razze manta (nel periodo estivo), delfini, squali limone, squali pinna nera, balene (da febbraio a marzo). I fondali di queste nove isole presentano spettacolari strapiombi, magnifici giardini coralliferi e una fauna marina abbondante. Tra le specie che è possibile avvistare gorgoni, cernie, razze, squali leopardo e squali pinna nera. Le isole sono anche luogo di riproduzione delle tartarughe caretta caretta e embricate. I centri diving di Mascate organizzano frequentemente gite giornaliere per esplorare i circa trenta siti di immersione della zona. Da novembre ad aprile, è possibile passare la notte campeggiando sulle spiagge delle isole.

Anche i dintorni immediati di Mascate offrono più di venticinque siti di immersione e sono praticabili tutto l’anno. Le acque di questa regione sono l’ambiente naturale in cui vivono oltre novecento specie ittiche e ottantacinque varietà di coralli, oltre a numerose tartarughe. I siti più conosciuti comprendono la grotta dell’isola di Fahal, la baia di Bandar al Khiran e il relitto della nave Al Munassir, a una profondità di 30 m, abitato da una vasta colonia di ippocampi. I fondali dell’isola di Jussa sono spesso utilizzati per le immersioni in notturna perché popolati da murene, razze pastinaca, polpi, aragoste e altre specie che escono a caccia di notte.
500 km a sud della capitale si trova l’isola di Barr al Hikman. Oltre ad essere un’importante stazione migratoria ornitologica, la barriera corallina al largo delle sue coste ne fa uno dei siti prediletti dai diver.

Numerosi, e disseminati lungo tutta la costa della penisola, sono anche i siti nella regione di Musandam.
La sequenza di strapiombi e baie nascoste del Musandam è ideale per delle uscite diving itineranti. I siti della regione del Musandam sono intatti e molto numerosi, con correnti sostenute e ricche di importanti formazioni rocciose, tappezzati di coralli molli e acropore. La fauna marina è composta da delfini, balene (avvistabili a febbraio), ippocampi, nudibranchi, squali pinna nera, pesci pappagallo, pesci angelo e pesci pagliaccio. Centri diving si trovano a Khasab e a Dibba.

La regione del Dhofar è una destinazione che incomincia appena ad essere scoperta dal turismo degli appassionati di diving e possiede siti ancora inesplorati. Ancora poco conosciuti, i siti di immersione del Dhofar sono accessibili grazie a tragitti in 4 x4 o in motoscafo. Le immersioni si praticano da ottobre ad aprile, fuori dalla stagione estiva del Khareef. Diverse specie di razze, pesci pappagallo, pesci angelo, tartarughe, seppie, piovre e murene si accompagnano a nudibranchi e a coralli molli e duri. Da ottobre a dicembre, a seguito della stagione del Khareef, i fondali del Dhofar si popolano di uno spettacolare tappeto di alghe sottomarine: le foreste di Kelp. I centri diving si trovano a Mirbat e a Salalah. Il centro Extra Divers a Salalah, inoltre, è l’unico a proporre, da novembre ad aprile, crociere diving alle isole Hallaniyat, arcipelago al largo delle coste del Dhofar.

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