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Viaggio Fotografico: Namibia

Namibia – Il Grande Nulla

PARTENZA UNICA: 25 maggio – 6 giugno 2014

Viaggio Fotografico nel NORD della Namibia

PUNTI FORTI DI QUESTO VIAGGIO:

  • Le dune del deserto del Namib e l’Etosha National Park 
  • Walvis Bay; le pitture rupestri e le meraviglie naturalistiche
  • Le tribù Himba

 

Programma dettagliato

 
GIORNO 1
 Italia – Addis Abeba – Cotonou Partenza, cambio di aeromobile e proseguimento per Cotonou.
GIORNO 2
Addis Abeba – Cotonou – Ganvie Qualche chilometro a nord di Cotonou si estende una regione lacustre che accoglie Ganvie, esteso villaggio sulle palafitte. Una grande piroga vi ci condurrà. Gli abitanti, dell’etnia Tofinou, costruiscono le loro capanne su dei pali di teck e ricoprono i tetti delle loro abitazioni con una spessa coltre di paglia. La pesca è l’attività principale di questa popolazione in cui l’isolamento ha permesso di conservare le abitudini e le regole di costruzione originarie. Nelle piroghe, che uomini, donne e bambini conducono con facilità con l’aiuto di lunghe pertiche, si scandisce la vita quotidiana. E’ sulla piroga che si va a pesca, ci si sposta, si mettono in mostra le merci da vendere al mercato, si canta accompagnando il ritmo delle  pertiche…E i bambini raggiungono la scuola. Hotel TG Le Retour
GIORNO 3
Ganvie – Bohicon – Abomey Festa Maschere Egun: Uscita delle maschere Egun, che rappresentano gli spiriti dei defunti. ” Rappresentano ” in una prospettiva occidentale. Ma secondo la popolazione locale, le maschere Egun ” sono ” i defunti. Arrivano dalla ” brousse “, indossando vestiti colorati e brillanti. Passeggiano nelle vie del villaggio lanciandosi all’inseguimento dei curiosi. Attenzione a non farsi toccare da Egun: pericolo di morte! Si assiste allora ad una specie di corrida, che suscita paura, a volte ilarità. In alcuni casi, coloro che sono raggiunti dalle maschere perdono i sensi…  come una morte rituale Festa Maschere Gelede: Festa tradizionale delle popolazioni Fon e Yoruba nel sud del Benin Gelede è legato alla Madre Terra, alle stagioni e ai suoi riti agricoli, per propiziare la fertilità dei campi e delle genti, unica e vera  condizione di gioia e serenità per tutta la comunità. Colori, movimenti, tamburi e folla si fondono in una sola vivace coreografia. Maschere dalle movenze di marionette raccontano storie a carattere morale e umoristico per l’educazione e il divertimento dei villaggi. Per i non iniziati quello che risalta è il lato burlesco delle pantomime messe in scena dalle maschere: solo gli iniziati ne conoscono gli aspetti simbolici e segreti. È un originale mix di teatro di strada e teatro magico. Hotel Dako
GIORNO 4
Abomey – Grand Popo Palazzo di Abomey Visita del Palazzo Reale d’Abomey, i cui muri sono decorati con i simboli degli antichi re del Dahomey. Il palazzo è ora un museo segnalato dall’Unesco come patrimonio dell’umanità  e conserva tra l’altro le spoglie mortali dei re, i  troni, gli  antichi altari del culto,  le statue e le armi.  Un modo per conoscere questo Regno la cui economia si basò per tanto tempo sul commercio degli schiavi, infatti lo stato permanente di guerra permise ai regnanti di catturare e rivendere migliaia di esseri umani.   Al centro della corte reale si erge un tempio  che fu costruito con argilla mischiata a sangue umano. Al culmine del loro potere, l’harem di corte  ospitò fino a 4000 donne. Passeggiando tra gli edifici il visitatore avrà modo di  riconoscere il passato splendore della corte che sfidò con orgoglio i potenti eserciti occidentali che arrivarono per colonizzare il continente africano. Festa Maschere Zagbeto: nel pomeriggio, assisteremo ad un’uscita di maschere Zangbeto Festa tradizionale della popolazione Fon nel sud del Benin Grande maschera coperta di paglia colorata, Zangbeto rappresenta gli spiriti non umani, le forze della natura e della notte che hanno abitato la terra prima ancora dell’uomo. I portatori delle maschere, che conservano un’identità indipendente, avente vita propria, appartengono a una società segreta e la loro identità è sconosciuta ai non iniziati. L’uscita di Zangbeto è una gran festa per il villaggio, che si propizia la protezione degli spiriti e tiene lontane le presenze minacciose. Il roteare della maschera simbolizza l’operazione di pulizia spirituale che Zangbeto produce nel villaggio e l’esecuzione di “miracoli” garantisce che la sua presenza onnipotente è davvero efficace. Pernottamento all’ Awale Plage
GIORNO 5
Grand Popo – Glidji – Togoville – Lomè Glidji, dove tre secoli fa ha preso fine l’esodo di parte della popolazione Ga proveniente dalla regione di Accra. Con loro hanno portato i propri feticci, gelosamente custoditi ed adorati nei templi  di Glidji. Potremo incontrare i responsabili dei templi ed assistere ad alcuni rituali. Continuazione dell’escursione verso Togoville (giorno di mercato) Togoville è il villaggio, sulle sponde del Lago Togo, che ha dato il nome al paese. Lo visiteremo il giorno di mercato. Grandi piroghe trasportano  mercanti e clienti attraverso il lago. Nel pomeriggio, assisteremo ad una  celebrazione vudù In tutta la regione del  litorale del Togo  e del Benin, il vudu è la religione tramandata dagli antenati ed è praticata con fervore. Quest’esperienza religiosa è molto più ricca e complessa dei cliché diffusi  in Europa, secondo i quali il vudù non sarebbe altro che una bassa forma di magia nera. Si tratta invece di una religione che da’ senso e ordine alla vita di milioni di persone, qui e altrove nel mondo. Ci spostiamo in “brousse” alla scoperta di questo culto. In un villaggio assisteremo ad una celebrazione vudù. Durante la cerimonia può succedere che tra suoni di tamtam e canti tale o tale Vudù s’impossessi d’alcuni adepti, dando luogo ad autentiche manifestazioni di trance Pernottamento al Hotel Napoléon Lagune
GIORNO 6
LoméLomé, vibrante capitale del Togo. L’unica città Africana che è stata colonizzata da tedeschi, inglesi e francesi.  Una  delle poche capitali al mondo che si sviluppa al confine con un’altra nazione. Questi elementi hanno  concorso allo svilupparsi di  una speciale identità che si riflette nello stile di vita e nell’architettura della città. Lomé è il  punto di incrocio di persone, culture e commerci che la rende città cosmopolita di piccole dimensione.  Una speciale attenzione: Al mercato centrale con le famose Nana Benz, donne che hanno concentrato nelle loro mani il  redditizio mercato dei costosi pagne (=indumenti) che arrivano dall’Europa e che vengono venduti in tutta l’Africa Occidentale. Agli  edifici coloniali del  quartiere amministrativo  dove ancora aleggia il  sapore del tempo che fu. Al mercato dei  feticci – dove viene venduto  un enorme ed eclettico assortimento di  tutto  il necessario  per pozioni d’amore  oltre che  intrugli magici vari. Incontro con la famiglia di accompagnatore togolese Pernottamento all’ Hotel  Napoléon Lagune
GIORNO 7
Lomè – Regione Krobo – Koforiduai produttori di murrine krobo La regione Krobo è famosa per la produzione di perline. Alcune delle quali sono per l’appunto chiamate “krobo” ed  occupano uno spazio importante nelle migliori collezioni del mondo. I Krobo producono ed usano le loro perline per feste d’iniziazione, per culti, e per l’estetica. Visita di un atelier specializzato nella produzione artigianale di perline. Pernottamento al Capital View Hotel.
GIORNO 8
Koforidua – KumasiKumasi: la città -I funerali (se disponibili) Arrivo a Kumasi in tardi mattinata. Oggi Kumasi , con circa 1 milione di abitanti,  è una spumeggiante città con un fantastico mercato centrale, uno  dei più grandi d’Africa. Ogni tipo di manufatto  Ashanti ( pelletteria, ceramiche, tessuti Kente) si trova qui, insieme a quasi tutti i tipi di frutta tropicale e verdura.  In agenda avremo una visita al centro culturale Ashanti che possiede una ricca collezione di manufatti collocati all’interno della riproduzione di una casa Ashanti. Nel pomeriggio , se in svolgimento, potremo assistere ad un tradizionale funerale Ashanti , durante il quale i   partecipanti in segno di lutto indossano incantevoli toghe rosse o nere. Si tratta di un funerale a tutti gli effetti  ma di fatto è una rappresentazione  molto gioiosa: Il deceduto è considerato ancora presente e parte della famiglia. Amici e parenti insieme socializzano e onorano  la sua memoria. I capi, all’ombra di grandi parasoli colorati, partecipano a queste celebrazioni circondati da tutta la corte, dai ritmi dei tamburi e dai ballerini che danzano  con movenze ricche di gestualità e simboli erotici. Okubi  Hotel
GIORNO 9
Kumasi Continueremo la visita di Kumasi partecipando al mattino alla:Festa  dell’Akwasidae grande cerimonia presso il re degli Ashanti. Nel calendario degli Ashanti del Ghana alcune giornate sono chiamate Akwasidae, giornate di celebrazioni a palazzo reale. Sotto un grande ombrello di drappi colorati siede il Re, vestito in sgargianti tessuti e ornato di antichi gioielli d’oro massiccio (gioielli e maschere d’oro Ashanti sono fra i capolavori dell’arte africana). Davanti al monarca uno stretto  corridoio formato da dignitari con diverse funzioni: portatori di spade rituali, guardie armate di fucili ad avancarica, portatori di coltelli da esecuzione, addetti  ai ventagli di piume di struzzo, accanto al re siedono gli anziani ed i consiglieri guidati dal porta-parola del re, che impugna i simboli del potere ricoperti d’oro. La cerimonia consiste nello sfilare di portatori, di cantastorie (griot), di suonatori di tamburo e di trombe d’avorio, di danzatrici che, in panni rosso sgargiante, eseguono danze a simbologia erotica. Ad un certo momento, accompagnata da un corteo di donne, apparirà la regina madre che dispone di una corte propria. Questa autentica festa presso uno degli ultimi reami africani che ha mantenuto intatto il suo rituale ci permetterà di vivere i fasti, i colori e le atmosfere di quelle che furono le grandi monarchie della foresta Nel pomeriggio, visita di villaggi ashanti, specializzati nella produzione di tessuti (kente ed adinkra), sgabelli rituali… Pernottamento al Okubi Hotel
GIORNO 10
Kumasi – Anomabu Ritorno sulla costa e visita di Cape Coast ed in particolare del suo castello, costruito dagli Svedesi nel 1653. Dal 1657 al 1664 cambiò mano 5 volte. Fu conquistato da Danesi, Olandesi, una tribù locale ed  infine dai Britannici, che ne fecero il loro quartiere generale fino alla fine del XIX secolo. Riconosciuto dall’Unesco come patrimonio dell’umanità, accoglie ora un interessante museo sulla tratta degli schiavi. Da qui infatti partirono migliaia di prigionieri, rivenduti come schiavi ed utilizzati nelle piantagioni americane.La cittadina, prima capitale della colonia britannica, conserva le tracce del passato coloniale. Sulle spiagge circostanti i pescatori perpetuano tecniche di pesca ancestrali, sfidando le furie dell’oceano per strapparvi abbondanti raccolte di pesce  pernottamento al Anomabu Beach Resort
GIORNO 11
La Foresta e Elmina Poco lontano dalla costa, nella foresta tropicale, il canopy di Kakum, un ponte di corde assicurato a dei cavi in acciaio, rappresenta il ponte più lungo e più alto di questo genere in tutto il mondo. Da un’altezza di 30 – 40 metri si può avere una vista del tutto originale sulla foresta. Invece di mostrare i loro tronchi, gli alberi offrono allo sguardo le loro sommità slanciate alla ricerca di cielo e di sole.  Di ritorno sulla costa, il castello di Elmina, il più antico in Africa. I portoghesi lo costruirono nel 15th secolo. In passato fu usato in momenti diversi come base per il commercio dell’oro , dell’avorio ed infine per la tratta degli schiavi Al di fuori delle mura , si estende un meraviglioso villaggio di pescatori con il porticciolo sempre pieno di grandi  e colorate piroghe. Ogni giorno , pilotate da esperti pescatori che in questo modo ricavano la loro fonte di sostentamento,  le piroghe   affrontano il duro oceano.I vicoli della vecchia città sono immersi in  un’atmosfera vivace che ci  riporta al tempo in cui Elmina era una selvaggia cittadina coloniale.  Nella città vecchia rivolgeremo la nostra attenzione ai “Posuban”, santuari delle società Asafo , dove i guerrieri  ancora oggi usano fare offerte alle grandi statue coloratePernottamento al Anomabu Beach Resort
GIORNO 12
ElminaAccra Interessante città africana, in rapida evoluzione, Accra ha saputo conservare un’identità, che si riflette nei quartieri moderni, come anche in quelli vecchi, dove si moltiplicano le attività tradizionali.  I verdeggianti quartieri amministrativi, composti da eleganti ville della prima metà del Novecento, ci ricordano che questa fu la più prosperosa delle colonie britanniche d’ Africa.  Entreremo in città attraverso il quartiere dove abitano i fabbricanti di sarcofagi, dalle forme “fantasy”. Con estro escono fuori dalle loro mani bare a forma di frutti, pesci, aerei, animali… Questi prodotti potrebbero far bella figura in qualsiasi centro d’arte moderna. Particolarmente interessante il Museo Nazionale, realizzato per comparare l’arte tradizionale del Ghana con quella dell’intero continente africano e per lo sviluppo della produzione artistica moderna.  Di fronte all’oceano si organizza la vita del quartiere indigeno: James Town,  la zona di Ogro Road, Wato e mercato del pesce (la vecchia Accra fra Ussher Town e James Town). U n villaggio circondato da una città! Qui le attività economiche seguono criteri ben diversi da quelli che governano la city, distante solamente qualche centinaio di metri . Cena e pernottamento.
GIORNI 13-14
Accra – Addis Abeba – Roma Colazione, trasferimento in aeroporto e imbarco sul volo di rientro in Italia.

 

Gli accompagnatori:

  • Tour Leader di questo viaggio sarà Roberto Gabriele: Fotografo Professionista dal 1992, a soli 23 anni ha iniziato la sua carriera professionale aprendo uno Studio Fotografico e iniziando a Viaggiare e ad insegnare fotografia.
  • L’altro accompagnatore è Antonio D’Onofrio, Architetto e fotografo.

 

Quota individuale di partecipazione in camera doppia: 3660 Euro – supplemento singola: 370 Euro

 

Per qualsiasi informazione /prenotazione di questo viaggio fotografico   contattaci oppure compila il form sottostante:

 

 

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